

Monte Monaco (AP) 13.9.09
Ci cade un bicchiere per terra. Va in mille pezzi. Poco male, si prende una scopa e si gettano i cocci. Che senso ha un bicchiere rotto? Nessuno. Prendiamo una storta per strada, imprechiamo, un massaggio con la mano e si riparte. Ci prende un infarto. Se ne usciamo vivi cominciamo a interrogarci sul perche', se abbiamo esagerato, troppo fumo, troppo colesterolo, troppi peccati verso il nostro fisico o forse verso Dio...
Un figlio ci lascia. Muore in un incidente.
Era buono, intelligente, senza vizi, senza fumo, senza alcol, aperto, musicista, atletico, affascinante, felice, profondo, pieno di progetti, amante del mondo e della vita, spirituale, sensibile...
E da piccolo lo addormentavo, e lui gattonava a quattro zampe, e si metteva la terra in bocca, voleva assaggiare il sale e il limone e la saponetta e giù risate e coccole e abbracci e tenerezza e strapparlo dalle mani di un chirurgo quando ad un anno di età gli praticava un artrocentesi senza anestesia, e i punti sul sopracciglio, mio piccolo eroe senza lacrime di 5 anni e nascondino e le favole inventate e le risate sulla via di scuola col grande capo Palle Sudate e Gigi e la Nonna di Beethoven
e,… e,… e,…

Non e' il bicchiere rotto. Ma che differenza c'e'? Il bicchiere troppo vicino al bordo del tavolo e' anche troppo vicino ai suoi cocci.
Un ragazzo troppo vicino a un incidente e anche troppo vicino alla sua fine.
Nessun senso, nessun preordinamento, nessun determinismo, se non quello statistico dell'evidenza dei fatti, nessun destino, non esiste il destino, o noi siamo marionette, nessuna volontà divina a chiamare a se i migliori, i più buoni, i più belli, i più santi.........
E nessuna misericordia poi. Quando la legge ti chiederà il riconoscimento di tuo figlio dopo 17 giorni di ricerche, di cuore in gola, di notti popolate da incubi, di pillole per dormire prive di principio attivo, di sensitivi che ti accerchiano, per amore, e ti bombardano da ogni parte dicendoti che lo sentono vivo, ferito, senza possibilità di chiedere aiuto mentre ascolta i passi e i rumori delle ricerche che si svolgono a pochi metri da lui. Ma lui non può emettere neanche un gemito. E’ impossibilitato. Nessuna misericordia, nessuna pietà, ma proprio nessuna.
Nessuna.
E loro, i sensitivi, che ti dicono di cercare bene, perché e' nascosto, nel fango, quasi sommerso, con il solo naso fuori dall'acqua.
Con il solo naso fuori dall'acqua....!
E non e' vero nulla, e tu lo sai, ma hai il dovere di starli a sentire perche' non sei disposto a smettere di sperare. Non potresti perdonarti di non averlo cercato lì, nel fango, vicino alle cataste di legno, dove loro con sicurezza indicano...
Sensitivi... anche loro senza senso.
Poi pero' il corpo riaffiora... il referto del medico legale: morte per annegamento. Forse idrocuzione dovuta a ipotermia. L'arresto cardiorespiratorio. Prima la morte e poi l'annegamento. Secca, istantanea, lo stato del corpo lo evidenzia con certezza: i dettagli tecnici, abbondanti, crudi e incontrovertibili fanno risalire il decesso alla data della scomparsa. Riemersione spontanea dopo 17 gg a 20 metri di profondità.. Lo stato del corpo non consente ricognizioni troppo accurate. Una radiografia total body, nessun trauma scheletrico. Null'altro.
Mi chiamano per il riconoscimento.... ma siamo gia' li'..
E cosa vuoi riconoscere ora? Ma cosa c'e' da riconoscere in un corpo ovunque gonfio come un otre, da 17 giorni sott'acqua? Nulla. E dov'e' la misericorida? La pietas.. Quale misericordia? Quale amore divino? Quale senso?
Un bicchiere rotto. Soli davanti ai cocci. Niente di più. A tu per tu con la tua fantasia, che con formidabile realismo ti propone spietata i suoi ultimi attimi. Testimone del nulla, testimone assente, testimone del suo solitario addio alla vita e del tuo stomaco a soqquadro.
La misericordia latita altrove, lontana, remota, inesistente.
Nel piccolo Principe c'e' una frase che leggevo a Fulvio quando era piccino:
...e' il tempo che hai speso per la tua rosa ad aver fatto grande la tua rosa.
Ecco il senso.
I bicchieri si rompono cosi' come i ragazzi muoiono il sabato sera, o di idrocuzione in un lago dove non c'era stato alcun precedente.
Ma noi siamo padri, madri, fratelli, amici... E soffriamo. Cerchiamo il senso. E troviamo un bicchiere rotto.
Una poesia di Fulvio scritta a 17 anni chiude cosi':
Fuori il mondo cerca riparo.
Ogni essere ha illusioni da abbracciare e menzogne a cui credere.
Infiniti vuoti, pensano per dimenticare, e sognano per mai svegliarsi.
Ogni essere ha per destino il non essere.
In questo tempo e in questo spazio non sembra esserci posto per l'eternità.
Eppure io riesco ad Amare
E allora dobbiamo dirottare la domanda di senso su quello che di profondo c'e' dietro un bicchiere rotto: perche' soffro? perche' sono felice? perche' amo?
perche' ho fatto grande la mia rosa?

PERCHE'.....?
Ritorno..

Credo di aver compreso una sola cosa riguardo questo mondo: conosciti e ama…
è tutto ciò che conta!.
musica di Fulvio
(18 anni fa...)Fuori scroscia la pioggia.
Ogni goccia attreversa una nebbia che sa d'antico, prima di giungere a terra.
Esili cristalli, portano in sè il riflesso di tutto ciò che hanno visto.
Ogni goccia ha mille piccoli specchi che raccontano il mondo.
Fuori incombe un cielo minaccioso.
Ogni nube contiene infinite piccole gocce di pioggia.
Maestose fantasie, hanno in sè la forza del fulmine ed il fragore del tuono.
Ogni nube ha la forma che noi vogliamo vedere in lei.
Fuori fischia il vento.
Ogni foglia ricorda la sua vita trascorsa, e rimpiange ciò che non sarà.
Deboli ricordi, piangono le parole di chi si è rivolto a loro nelle malinconiche notti di settembre.
Ogni foglia scolorisce e cade a terra prima di morire.
Fuori il mondo cerca riparo.
Ogni essere ha illusioni da abbracciare e menzogne a cui credere.
Infiniti vuoti, pensano per dimenticare, e sognano per mai svegliarsi.
Ogni essere ha per destino il non essere.
In questo tempo e in questo spazio non sembra esserci posto per l'eternità.
Eppure io riesco ad Amare
(Fulvio)
Alcune riflessioni di Fulvio pochissimi giorni prima di lasciarci..
Vogliamo comunicarle oggi perché Fulvio, che era agnostico, è stato un esempio per noi cristiani attraverso i suoi gesti, i suoi desideri, i suoi pensieri...
(Gli animatori della parrocchia San Vincenzo de’ Paoli di Ostia)
v Sono fratello di tutti o almeno faccio il meglio che posso per esserlo ma non lo sono altrettanto di me stesso a volte. Non so scordare dopo il perdono, non so appassionarmi al banale, non so assolutamente farmi una ragione delle cose a cui tengo.
v Se incontrassi Gesù gli chiederei di insegnarmi la leggerezza di vivere, la sua stessa capacità di salire in croce per amore, vivendo il dolore degli uomini, perdonandoli per quello che succedeva e perdonandosi: a volte infatti sentirsi artefice del proprio male ti pesa più del male stesso. Vorrei sapermi accogliere e saper perdonare per 70 volte 7!
v “NELLA VOGLIA DI CERCARE LA VITA DISPIEGHERA ’ LE SUE STRADE”. Mi ha colpito questa frase perché gli stimoli, i sogni, le passioni, l’amore, sono ciò che fa vivere una persona più del battito del suo cuore e del suo respiro. La VOGLIA DI CERCARE fa la differenza tra vivere e sopravvivere!
v Non faccio le cose perché le fanno tutti. Inseguo il mio modo di essere anche quando la mia voce è fuori dal coro, mi capita spesso. È importante però che questa non diventi una presa di posizione: l’anticonformismo infatti contiene la stessa banale falla del conformismo.
v Non chiedo a Dio di risolvere i miei mali ma di aiutarmi ad aiutare gli altri e ad amare chi mi fa soffrire.
v SCRIVI UN GESTO DI AMORE FATTO OGGI. “Ho lasciato andare avanti gli altri quando si è messo a diluviare e sono tornato con il gruppo degli ultimi…e non ho strozzato i bambini quando mi hanno rovesciato addosso un secchio di tempera colorata! J”
Sono coerente e sincero, arrogante e disponibile. Riflessivo, artista, immodesto. Un romantico d’altri tempi forse troppo sensibile. Sognatore, tenace e contemporaneamente pigro. Mi appassiono e mi entusiasmo facilmente. Sono sicuro di me, sono curioso e mi piacciono le domande più delle risposte. Ho poche paure perché non ho certezze, solo opinioni. Credo di aver compreso una sola cosa riguardo questo mondo: “conosciti e ama…è tutto ciò che conta!”
COSA
E QUANDO SONO
I MIRACOLI?

Antonia Raco - affetta dal 2004 da SLA (sclerosi laterale amiotrofica)
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"Non è spiegabile con i mezzi di cui scientificamente dispongo". Così il neurologo Adriano Chiò delle Molinette di Torino ha commentato l'improvviso miglioramento delle condizioni di Antonietta Raco, 50 anni, la donna lucana che, affetta da sclerosi laterale amiotrofica (Sla), ha ripreso a camminare dopo un pellegrinaggio al santuario di Lourdes. Negli ultimi quattro anni la malattia l'aveva costretta alla carrozzella.
Il resto del pezzo consultabile qui.
Pubblico questo post al solo scopo di riflettere su:
- l'attuale conoscenza del mondo
- l'attuale conoscenza di Dio (e/o Assimilabili)
- l'attuale conoscenza di noi stessi
- l'eventualità del falso
in altri termini
- il livello di conoscenza delle nostre attuali scienze mediche biologiche e naturali
- L'eventualità di una reale (per così dire) irruzione partecipativa di Dio (e/o quant'altro) nello spazio e nel tempo
- l'eventuale intangibilità e relativa consapevolezza delle nostre possibilità
- l'evenienza di un inganno mediatico
Ultima riflessione:
possiamo almeno ogni tanto affrancarci dal desiderio di VOLERE che le cose siano in un certo modo piuttosto che in un certo altro? Siamo capaci di mantenere un atteggiamento, critico ma anche possibilista, interessato, curioso, rispettoso, realmente agnostico di fronte a episodi che la scienza attuale dichiara apertamente inspiegabili? Riusciamo ad evitare di "tifare" per una sola tra le tante possibilità esplicative?
Reazioni
Piezonucleari
Riconfermate alla Camera dei Deputati le attenzioni del Senato della Repubblica
REAZIONI PIEZONUCLEARI
Ancora attenzioni internazionali
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Curioso come in Francia siano sensibili alle nostre ricerche sul nucleare pulito considerando che stanno vendendoci la loro fissione di terza generazione. Ci vorrano mica vendere anche le nostre reazioni piezonucleari tra una (diciamo) decina d'anni?
Mmmmmahh...
SEGNALAZIONE SULLE PUBBLICAZIONI PERVENUTA DAL PROF. MIGNANI
E DAL DR. PETRUCCI
SEM
PRESENTAZIONE DELLE REAZIONI PIEZONUCLEARI NEI SOLIDI
ALBUQUERQUE - New Mexico (USA)
1 - 4 Giugno 2009
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IL GIUDIZIO
UNIVERSALE