LA FINE
DELLA SCIENZA
Dalla critica al darwinismo, agli albori di una scienza nuova

(*)John Horgan è stato per molto tempo redattore presso "Scientific American",
CONTRO
SPECULAZIONE 1
dalla scienza alla fede
L’approccio principalmente scientifico e/o filosofico a qualsiasi forma di culto, tenta di far emergere le incongruenze e le incompatibilità ontologiche tra immanente e trascendente. Questo modo di affrontare la “teologia” in modo rigorosamente immanentistico, attacca la fede su tre fronti:
- contesta l’impossibilità di pervenire a qualsiasi risultato verificabile
- svuota la domanda del suo stesso senso
- critica l’etica religiosa osservandone gli aspetti oggi inaccettabili (secolarizzazione)
Per dirla alla Isvari questo approccio è semplice e sterile “speculazione”.
Bene.
In questa serie di post, vorrei sollecitare reazioni all’approccio inverso, quello cioè di credenti, veri, preparati, colti, sensibili, che “controspeculano” partendo da riferimenti scientificamente utili ad affermare e a dare sostanza al proprio credo.
Occasione ghiotta per contro-speculare è offerta dal volumetto di S.D.G. A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupāda “ANTIMATERIA ED ETERNITÀ” una pubblicazione edita in lingua italiana (1975).
In occasione del conferimento del Nobel a Emilio Segre e Owen Chamberlain per le note scoperte di antiparticelle elementari, nelle pagine iniziali del volumetto si legge:
1) Esiste una particella di antimateria di qualità opposte a quella della materia finora conosciuta.
2) Esiste un altro mondo oltre a quello conosciuto
3) Questi due mondi possono ad un certo momento urtarsi e annientarsi reciprocamente.
LA PARTICELLA D’ANTIMATERIA
L’antimateria di cui parlano i fisici non è che un altro aspetto della materia e le sue caratteristiche sono state descritte sopra. I due primi principi si applicano anche all’antimateria descritta nei testi vedici, ma il terzo non le si addice. In realtà l’antimateria di cui parleremo, avendo tutte le qualità opposte a quelle della materia, è superiore a quest’ultima. La meteria, per costituzione, è soggetta all’annientamento, al contrario dell’antimateria. Se la materia è distruttibile e divisibile, l’antimateria, che ha una natura contraria, deve essere indivisibile e indistruttibile. Cercheremo, in quest’opera, di spiegare questi punti grazie alle preziose informazioni contenute nei testi vedici.

LE SCRITTURE VEDICHE
Le scritture più antiche e più conosciute nel mondo sono i Veda ….
…. Le 108 Upanisad fanno parte dei 4 Veda e spiegano i Purāna. La Baghavad-gitā, che riassume tutti gli scritti vedici, ne è l’essenza; essa è anche la porta che permette di accedere ai Vedānta-Sūtra. Fu enunciata 5000 anni fa da Śrī Krsna (Dio), quando, dal mondo di antimateria, venne in questo mondo materiale….
L’ANTIMATERIA: ENERGIA SUPERIORE
La Baghavad-gitā elabora i concetti dei fisici e li complet. Essa spiega, in modo estremamente chiaro e preciso, l’esistenza di due forme di energia: l’energia superiore e quella inferiore, opposte per natura; l’energia superiore (parā-prakrti) costituisce l’essere vivente e l’Universo d’antimateria, mentre l’energia inferiore (aparā-prakrti) compone questo mondo materiale. La materia è inerte, non ha il potere di creare perché è di natura inferiore; ma l’energia superiore, cioè l’esserer vivente (l’anima) può animare la materia e combinare gli elementi che la compongono. (LE DUE ENERGIE VENGONO DA KRISHNA, LA PERSONA SUPREMA).
Quando pensiamo ad un’energia, la nostra mente corre naturalmente verso la sua sorgente; l’energia elettrica per esempio, ci fa pensare alla centrale da cui proviene; anche la luce e il calore hanno una sorgente comune, il fuoco.
Un’energia non è mai indipendente, e così le due energie, l’inferiore e la superiore, provengono entrambe da una sorgente unica. Questa sorgente deve essere “pienamente cosciente” di tutto ciò che esiste e quindi possedere intelligenza, pensiero e volontà. Deve essre quindi una persona, la Persona Suprema: Śrī Krsna, Dio, l’Infinitamente Affascinante.
…
…Le recenti scoperte dei fisici non sono che un inizio; bisogna che continuino le loro ricerche per poter pervenire alla fonte della materia.
La fisica è (se non infinitamente) incredibilmente affascinante, e con le sue pseudo scorrettezze quantistiche autorizza apparentemente ad effettuare qualsiasi volo pindarico, speculazione e contro speculazione.
Ma fino a che punto?