ESCATOLOGIKA
giovedì, 30 agosto 2007, ore 23:26

ENERGIA DELLA SCIENZA

 VS

 ENERGIA DEL PROFITTO

Un modo diverso di concepire l'EN

 

Non si può neanche più dire che la scienza sia al soldo delle multinazionali. Viene semplicemente ignorata qualora le novità in campo scientifico non "siano compatibili" con i fini di mercato. Ciò si traduce in poche risorse, se non quelle volte alla realizzazione di un profitto, ancor meno ricerca, ma anche tanta passione da parte di chi dedica la propria vita all'indagine scientifica, spesso con mezzi di fortuna approntati in evidenti ristrettezze.

E' il caso del prof. Fabio Cardone, che assieme al suo collega Roberto Mignani, ha verificato in sede sperimentale una precedente teoria volta a dimostrare la produzione di neutroni tramite ultrasuoni. L'esperimento si inserisce nel filone delle reazioni nucleari ultrasoniche.

L'equipe coordinata dal Prof. F. Cardone

L'esposizione accurata del fenomeno è ampiamente descritta (in inglese) nel volume Deformed Spacetime per l'edizione della tedesca Verlag di Berlino. Nel volume (che si rivolge ad un pubblico di settore) i due fisici affermano di aver generato neutroni immettendo ultrasuoni in varie soluzioni di acqua ed acidi di ferro (il ferro è tra l'altro il materiale più sfavorevole per la verifica di tali fenomeni).Deformed Spacetime - Verlag I neutroni sono stati misurati con rivelatori termodinamici in uso per sistemi di difesa ottenendo il 100% della ripetibilità dell'esperimento. Il fenomeno scoperto ispira facilmente la concezione di un reattore ad ultrasuoni , i cui vantaggi nella produzione di "energia pulita" sono più che evidenti. Gli esperimenti diretti da F. Cardone sono stati condotti in Italia a partire dal 2003 presso laboratori militari e civili con la collaborazione dei tecnici militari A. Aracu, A. Bellitto, F. Contalbo, P. Muraglia e dei ricercatori civili G. Cherubini, A. Petrucci, F. Rosetto, G. Spera.

Tale scoperta, insieme ad altre sulla gravità e l'elettricità presentate nel volume menzionato, permetterà di ripensare in modo critico le teorie della relatività di Einstein e della meccanica quantistica di Bohr.

Perugia, Novembre 2006, da Umberto Bartocci

Aggiungo un link proposto da un caro amico che ha per oggetto lo stesso fenomeno "economico"

http://www.youtube.com/watch?v=eDCcl2IZzHA

 Seguiranno altri post utili perlomeno a considerare fino a che punto la legge del profitto non sia in alcun modo compatibile con quella della crescita, del genere umano e del pianeta.

 http://www.cartesio-episteme.net/ep8/ep-forum.htm

 

 

 

redhero
commenti (23)
Commenti
#1    01 Settembre 2007 - 08:03
 
Una decina d'anni fa costruii la mia prima parabola solare per abbassare i consumi termici e studiare i metodi per la climatizzazione (anche d'estate: freddo dal Sole).
Una quindicina d'anni fa ero capo hardware in Genesys, società che produceva vetture ibride (fra le quali l'allora mitica Biga di Giugiaro), che ha impiantato il primo parcheggio d'interscambio FIAT (vetture elettriche) a Torino, che ha costruito con Ansaldo Ricerche la Thema ibrida, ecc. ecc.
Più di vent'anni fa (con connessioni davvero primordiali, vedi BBS prima e ITAPAC poco dopo) cercavo di promuovere il concetto di telelavoro.
Pensavo di partecipare a un progresso rivoluzionario e, come sovente accade a chi crede, ci ho speso energia, tempo e soldi.
Oggi ho capito che non ho fatto che dare una spinta al lato oscuro dell'umanità: il non considerare che dietro l'angolo c'è sempre un Tronchetti Provera in agguato, e allegramente spingere un progresso che troppo spesso si trasforma in profitto per pochi e carico su molti.

Oggi abbiamo Internet? Ci pare una cosa straordinaria? Quanti lo dovrebbero usare per il telelavoro ma non è ancora possibile, non certo per ragioni tecniche? Mi pare che di straordinario ci siano solo i "click" sui siti porno, segnale del tipo di progresso mentale.
La tecnologia dell'energia solare potrebbe portare a risparmi in-cre-di-bi-li nel campo termico della climatizzazione ambiente (si pensi all'energia spesa da centri commerciali, ospedali, fabbriche...) e alle relative aree soggette a insolazione NON utilizzate. Ripeto: incredibili. E sono tutti progetti di carattere solare-termico che porterebbero a un ritorno economico già visibile dopo il canonico quinquennio. Ma si preferisce il "pannello solare" fotoelettrico, solo perché il tam tam è generato dai costruttori di materia prima, senza considerare che il rapporto costi/prestazione fra il termico e l'elettrico è praticamente imparagonabile a vantaggio del termico (per il momento, per carità).
Lo Stato, intriso d'interessi "mafiosi", non promuove in alcun modo queste attività ecologiche - anzi, ne abbiamo solo assaggiato una piccola parte - e le svariate realtà realizzate o sono rimaste prototipi abbandonati (con immense spese sociali) o sono addirittura indirettamente boicottate.

Vaffanculo, dice Beppe Grillo.
Io no, anche perché il comico mio concittadino è sovente solo un comico.
Io dico: ci riprovo.
A ottobre, forse, ricomincio un'avventura. Non ci si può fare niente, quando si nasce zucconi...

Il Carnefice

PS: voi, nel frattempo, potete fare una cosa semplicissima, per abbassare l'inquinamento.
STATE FERMI.

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#2    01 Settembre 2007 - 08:16
 
ciao testa di capelli rossi come va? sei amato da tutti come è giusto che sia. un caro bacio nerina
utente anonimo

#3    01 Settembre 2007 - 11:24
 
....e chi si muove??!!!!
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#4    01 Settembre 2007 - 11:40
 
Prabhupada diceva questo già 60 anni fa; una truffa economica ai danni del cittadino, nel nome della scienza, "del progresso"!
Gli scienziati che vanno avanti oggi (come ieri e ieri l'altro, perchè sovvenzionati "per bene") sono solo quelli che hanno "idee proficue", si ma proficue per i pochi eletti e gli eletti sono i Vaisa, i commercianti. Abbiamo uno stato governato da Vaisa, invece i Veda ci spiegano che sono gli Ksatrya che sono naturalmente inclini per amministrare un regno, un paese.
Gli Ksatrya consigliati da Bramhana.

Lo stato si pone con il cittadino come si pone l'uomo con gli animali:
prima li sfrutta e poi li uccide.

Invece i Veda spiegano che un buon leader, un buon re, un buon capo di stato deve per prima cosa proteggere i suoi sudditi, gli abitanti del suo paese (con questo inteso anche gli animali), proteggerli dalla povertà, dal troppo lavoro e dalla mancanza di realizzazione spirituale....

Preciso! Proprio un concetto Vedico va avanti ai giorni nostri! In tutto!

La cultura Vedica è la cultura più elevata, la più evoluta, la nostra (la nostra...io non c'entro molto, diciamo questa dove vivo), purtroppo, è una cultura di mlecca, di mangiatori di carne....e si vede!!!! :-(
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#5    01 Settembre 2007 - 13:06
 
NEW:

SO CHE IL PROFESSOR MIGNANI HA LETTO QUESTO SPAZIO. HO RICEVUTO UNA MAIL RELATIVA AL CONTENZIOSO DI CUI CARNEFICE E' GIA' A CONOSCENZA. PUBBLICHERO' I DOCUMENTI RICEVUTI DIRETTAMENTE DAL PROF. MIGNANI IN UN POST SPECIFICO.

RINGRAZIO IL PROF. MIGNANI E IL SUO COLLEGA PROF. CARDONE PER LA FIDUCIA ACCORDATA. LI INVITO INOLTRE SE NE AVRANNO VOGLIA, A CONTRIBUIRE CON IL LORO AUSPICATO E COMPETENTE APPORTO IN CAMPO FISICO IN QUESTO STESSO SPAZIO.
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.

red
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#6    01 Settembre 2007 - 13:11
 
la testimonianza di carnefice mi ha molto colpito, magari ce ne fossero di zucconi come lui. A Isvari dico che esistono comunque persone che hanno entrambe le passioni: quella per la scienza e la conoscenza e la sensibilita' di voler migliorare le condizioni di tutto il genere umano, tutto indistintamente. E' da questa categoria di persone che il potere e suoi detentori devono guardarsi. E infatti lo fanno, con scrupolosa perizia.

red
utente anonimo

#7    01 Settembre 2007 - 19:44
 
Molto interessante il commento di Carnefice, sono anni che penso a questa idea.
Come sono anni, quasi 50, che ho visto funzionare prototipi di autovetture solari con contaminazione zero e ancora oggi non c'è nessuna che gira.
E' vero come dice Red che la scienza è la Scienza, non si dovrebbero contraddire.
Srila Prabhupada diceva spesso che non c'è niente di male nella scienza, se no il tentativo di certi scienziati di negare l'esistenza di un Controllore Supremo e di mettersi al Suo posto.

L'essere umano è un piccolo controllore ma al di sopra della sua volontà, esiste un controllo superiore e Srila Prabhupada incoraggiò grandemente alcuni dei Suoi discepoli scienziati a organizzare l'-Istituto Bhaktivedanta- per dimostrare all'aiuto di tecniche scientifiche moderne, le proposte degli eterni Veda.

Sicuramente Srila Prabhupada avrebbe incoraggiato Carnefice a espandere la sua comprensione dell'aspetto interno della realtà per poterlo equilibrare con la sua comprensione dell'aspetto esterno.

Hare Krishna.
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#8    01 Settembre 2007 - 20:11
 
RedHero, sicuramente mi sono espressa male.
Come diceva anche Rama, Prabhupada incoraggiò i suoi discepoli scienziati a integrare i due aspetti della realtà per migliorare la vita IN TUTTI I SENSI a tutti gli esseri viventi, piante, animali, umani.

L'incontro tra oriente e occidente Prabhupada lo paragonava all'incontro tra lo zoppo (l'oriente, che deficia materialmente, scientificamnete) e il cieco (l'occidente, che manca delle leggi di Dio, deficia nell'aspetto spirituale).
Il cieco può prendere sulle spalle lo zoppo; lo zoppo guiderà il cieco nel cammino e il cieco porterà lo zoppo a camminare più velocemente.

Quale migliore paragone per esprimere una realtà più che comprovata?

Quindi la critica non era mossa verso gli scienziati, me ne guarderei bene, ma verso QUELLI scienziati che, per motivi economici, si accoppiano tra ciechi per portare tutti dritti dritti nel burrone.
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#9    01 Settembre 2007 - 21:51
 
@ Isvari
ti eri espressa benissimo, avevo capito anche prima.
:)
All'occidente carente di leggi di dio, potrebbe crescere un po di sensibilità per il prossimo. Ci si potrebbe ritrovare ad amarlo (il prossimo) non sapendo di rispettare le elggi di dio.

Il cieco può prendere sulle spalle lo zoppo; lo zoppo guiderà il cieco nel cammino e il cieco porterà lo zoppo a camminare più velocemente

quando questo tipo di simbiosi si verifica nel genere umano si chiama amore: non è istintivo, non è insegnato, è una percezione di se e dell'altro che deve maturare.
Condivido la contestazione mossa a ricercatori con l'obiettivo dell'auto affermazione, ma lo scienziato puro studia, teorizza, esperimenta e produce per semplice passione e desiderio di ..sapere (pur tra mille difficoltà). Appunto è puro, e ha sempre una domanda in più rispetto alle risposte.

Questo credo sia l'argomento di cui parla Carnefice:


É una vecchia idea della fine dell'800 (ma risale ad archimede) eccezionalmente implementata da Carlo Rubbia, pulita economica, auto prodotta, fantastica e soprattutto... abbandonata. Non ci si può credere.
SPeriamo che Carnefice diventi il nostro paladino.. energetico (in effetti il suo grugnetto è un tantino più agguerrito del mio.. hai visto mai)

@ Rama
Leggendo il Tao della fisica di Fritzjoff Capra, mi sono stupito di quante curiose analogie ci siano tra fisica teorica e mistica orientale. C'è da dire che comunque altri autori trovano straordinarie analogie con le monoteistiche... dovrebbe farci riflettere su queste due cose:

-sembra che dio sia compatibile con tutto
- i fisici sono quasi tutti atei, inclusi quelli che parlano di dio...

ma allora?

Per me in fondo è proprio come dice Rama: la scienza non può, non vuole e non deve contraddire la fede. La fisica in particolare si occupa di "misurare" un fenomeno e sono sicuro che se intravedesse in un angolo una traccia di dio, la accerchierebbe immediatamente con i suoi strumenti. L'uomo è stato costretto a separare la conoscenza in branche per la scarsa capienza del proprio cervello. Ciò ha portato a guasti interpretativi classici: ogni esperto in una branca scientifica finisce suo malgrado per ridurre la comprensione della natura alla branca scientifica oggetto dei suoi studi. É un difetto cui però va riconosciuto il grande pregio di averci fatto crescere malgrado la nostra capienza culturale. La fisica tuttavia si è sforzata più di altre discipline di unificare quanto più possibile tutte le forze presenti in natura. Non ci è ancora riuscita ma gli indizi raccolti hanno aperto molte porte precedentemente invisibili. Scienza e fede possono convivere e dovrebbero farlo perchè siamo esseri immersi profondamente in questo tutto. In questo tutto non riesco a vedere scarti ne temporali (storici) ne spaziali.

ps
... ma qualche anticipazione Carnè? eh? Niente niente...? mmazzaò
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#10    01 Settembre 2007 - 23:32
 
Dico solo la mia speranza: creare un sistema pilota per la climatizzazione di aree commerciali, industriali, ecc.
In pratica, un po' di metri quadri (diciamo, un migliaio) di parabole solari - forse in Sicilia - con puntamento motocomputerizzato per un totale di più di 300kWp. Il progetto in sé è banale; la difficoltà è creare una "Bill Of Material" (o "cernita dei materiali") in economia, per un'eventuale preproduzione di verifica e seguente produzione. Questo significa investimenti iniziali per un lavoro di ottimizzazione dei costi di produzione in larga scala. E ho detto niente.

Il progetto è integrativo (bypass automatici sul riscaldamento - in inverno - e "chiller" da affiancare al gruppo compressore - in estate) alla climatizzazione preesistente e, nel parallelo intorno a Palermo, con parabole solari lineari (parabolic trough) e una superficie tipicamente corrispondente al 70% della copertura dell'edificio dovrebbe portare a un abbattimento dei costi (relativamente a un solo piano abitato) in inverno intorno al 70% e in estate intorno al 50%, manutenzione compresa (ovviametne questi dati sono relativamente variabili e dipendono da molti altri fattori, un esempio fra tutti: l'isolamento termico dell'edificio).
La previsione di ammortamento è intorno ai cinque anni.

Questo tipo di progetto è molto meno ambizioso di quello di Rubbia perché impiega tecnologia fortemente economica (rendimento del convertitore solare intorno al 50%) in attesa di tecnologia ad alto rendimento prodotta in elevate quantità.
Il progetto di Rubbia (tecnologicamente avanzato e molto costoso, nella realizzazione) inoltre, non era volto alla climatizzazione (costosissima in termini di spesa energetica) ma alla generazione di energia elettrica per l'immissione nella rete nazionale di distribuzione.
Personalmente sono contrario a quest'idea perché c'è un rischio d'impatto ecologico non ancora bene identificato e, quindi, relativamente a rischio. Infatti, prelevare energia solare al suolo in aree di grande concentrazione (si ipotizza persino l'utilizzo di aree desertiche del Nord Africa), sottrae questa energia per distribuirla su territori lontani (non dimentichiamo che la trasformazione ultima dell'energia è termica, quindi, parte dell'energia spostata sarà liberata nei luoghi di utilizzo, lontani anche centinaia di chilometri, come dicevo, da quelli di prelievo); in altre parole, si sposta l'energia termica che investe il suolo - trasportandola su condutture elettriche - con conseguenze climatiche da studiare attentamente (non dimentichiamo che sono una realtà molto importante e delicata anche i microclimi e che sottrarre "evaporazione" porta a inceppamenti nelle correnti climatiche).
La mia idea, invece, mantiene l'energia termica a livello locale (sole in arrivo, utilizzo, scarto in energia termica liberata, sul posto).

Quest'attività vuole una quantità di denaro non molto importante, ma comunque da valutare con attenzione (per un impianto pilota si prevede un costo medio intorno ai tre-quattrocentomila Euro), quindi, se mi chiamerà il finanziatore/promotore dell'opera, staremo a vedere, altrimenti, mi sa che dovrò accettare l'offerta di andare a suonare in quel piano bar. In fondo, arte ed ecologia - per certi versi, in quest'italietta capitanata da un'imprenditoria bloccata dalle mafie - coincidono.

Il Carnefice

PS: va bene come "anticipazione", red?

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#11    02 Settembre 2007 - 22:18
 
l'anticipazione è succosa Fratè, ma stanotte non vedo altro che il guanciale consapevole che non lo rivedrò fino a dopodomani. Ma non scappi mica sai?
ciao e buona nanna
:)

red
utente anonimo

#12    03 Settembre 2007 - 22:32
 
@red, sei così famoso?
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#13    04 Settembre 2007 - 14:27
 
Interessante....
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#14    04 Settembre 2007 - 18:39
 
Avevo già sentito degli esperimenti italiani sulla fusione fredda, che si collocano in una più vasta cerchia di risultati su questo tema ignorati dalla massa e soprattutto da chi finanzia la ricerca.
Invece so poco o nulla sull'esperimento descritto nella parte principale del post. Produzione di neutroni tramite ultrasuoni, puoi spiegarmi di più??
Ossia: la produzione di neutroni avviene per distacco da altri atomi come ritengo più probabile?? Ossia gli ultrasuoni liberano neutroni da alcuni degli atomi presenti nella soluzione, con conseguente produzione di energia derivata dal distacco dei neutroni e quindi dal venir meno dell'interazione nucleare forte?? Perchè da come hai descritto l'esperimento sembrerebbe quasi che i neutroni si generino dal nulla, il che è abbastanza inverosimile (a meno di non fare una reazione nucleare al contrario e "congelare" energia per produrre materia, mi sembra ci siano stati esperimenti simili in reattori ad alta energia, ma non credo sia questo il nostro caso).
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#15    05 Settembre 2007 - 17:14
 
In relazione al commento di Kendros, desidero precisare che nel nostro esperimento i neutroni sono ovviamente prodotti da reazioni nucleari tra gli atomi degli elementi in soluzione (e quindi dai loro nuclei). Gli ultrasuoni producono nel liquido il fenomeno della cavitazione, cioè la formazione di bolle di gas che implodono. Gli atomi intrappolati sulla superficie delle bolle che collassano sono "accelerati inerzialmente" fino a che i loro nuclei interagiscono.
roberto mignani
utente anonimo

#16    06 Settembre 2007 - 21:49
 
ringrazio di cuore il Prof. Mignani per il suo intervento
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#17    06 Settembre 2007 - 22:31
 
Ringrazio sentitamente il professor Mignani per il suo intervento. Al di là dell'interesse che chiunque può nutrire per esperimenti che possono portare a nuove importanti scoperte nel mio caso direi che c'è anche una curiosità "professionale" (studente di fisica). Spero di saperne di più in futuro.
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#18    06 Settembre 2007 - 22:36
 
Ringrazio sentitamente il professor Mignani per la sua breve spiegazione tecnica. Mi piacerebbe saperne di più anche a un livello più tecnico, diciamo una curiosità "professionale" da studente di fisica, ma non è questa la sede nè la modalità più indicata. In ogni caso mi terrò aggiornato, l'argomento sembra essere interessante e promettere sviluppi che potrebbero essere importanti.
Certo se ce la faranno con le poche risorse che hanno a disposizione, sperando che nel frattempo qualcuno ai piani alti apra gli occhi e si dia una svegliata a finanziare adeguatamente la ricerca (quella del professor Mignani e più in generale quella che ha davvero delle possibilità di farci progredire a livello di conoscenze e di applicazioni).
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#19    06 Settembre 2007 - 23:58
 
@ Carnefice

a)in altre parole, si sposta l'energia termica che investe il suolo - trasportandola su condutture elettriche - con conseguenze climatiche da studiare attentamente (non dimentichiamo che sono una realtà molto importante e delicata anche i microclimi e che sottrarre "evaporazione" porta a inceppamenti nelle correnti climatiche).

Ma è l'energia termica sottratta al suolo o la luce concentrata su una conduttura? Quello che viene sottratto non è luce trasformata in calore piuttosto che calore? In altre parole l'aria circostante non continuerebbe a mantenere la stessa temperatura di ora lasciando intatto il clima desertico? In effetti per quanto riguarda il progetto Rubbia, è la concentrazione di luce a riscaldare qualcosa d'altro successivamente trasferito altrove. o no?

b) progetto è integrativo (bypass automatici sul riscaldamento - in inverno - e "chiller" da affiancare al gruppo compressore - in estate) alla climatizzazione preesistente e, nel parallelo intorno a Palermo, con parabole solari lineari (parabolic trough) e una superficie tipicamente corrispondente al 70% della copertura dell'edificio dovrebbe portare a un abbattimento dei costi (relativamente a un solo piano abitato) in inverno intorno al 70% e in estate intorno al 50%, manutenzione compresa (ovviametne questi dati sono relativamente variabili e dipendono da molti altri fattori, un esempio fra tutti: l'isolamento termico dell'edificio).
La previsione di ammortamento è intorno ai cinque anni.


beh questa bivalenza estate/inverno utile addirittura al condizionamento estivo sarebbe davvero una gran cosa. L'ammortamento dei 5 anni mi sconvolge anche di più. Si tratta di un tempo davvero molto ridotto specie se riferito alla longevità dell'installazione. Tutto sommato non sembrerebbe necessitare di una manutenzione troppo complessa considerando la sua relativa semplicità (fatta eccezione per quella sorta di sun/tracker computerizzato).
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#20    07 Settembre 2007 - 07:02
 
red, non ho capito bene il tuo dubbio, quindi mi butto in un esempio semplice:
Sole
raggio di Sole
atmosfera
suolo
riscaldamento del suolo
riscaldamento dell'atmosfera

l'atmosfera cattura un'energia relativamente bassa, dal raggio che l'attraversa. Discorso diverso se ci sono nuvole, ovviamente.
Se io quindi, al suolo, prendo tutto il raggio di sole (non c'è nemmeno una nuvola e l'aria non è "umida") e il mio "catturatore di raggi solari" non riflette nulla dell'energia del raggio solare che converte (efficienza del 100%), l'aria praticamente non si scalderà.
Poi, se dopo aver convertito l'energia solare in elettrica la trasporto a mille chilometri, per esempio, e a mille chilometri c'è un una stufetta elettrica che si scalda, io ho spostato l'energia termica del raggio di sole a mille chilometri di distanza, tramite le condutture elettriche.
Quindi:

Sole
raggio di Sole
atmosfera
non suolo, ma convertitore di raggi solari in elettricità
trasporto via condutture elettriche
arrivo a distanza
liberazione di energia termica (dall'uso dell'energia elettrica)
riscaldamento dell'atmosfera a mille chilometri di distanza dal raggio solare catturato.


Il sun tracker non abbisogna di manutenzione (semmai è più sensibile, nella movimentazione, la parte meccanica) quanto la pulizia del convertitore: se abbiamo un convertitore piano a tubi (solito pannello solare termico, tipo quello per abitazioni installato sul tetto) bisognerà che il vetro sia abbastanza pulito (togliere foglie, escrementi di volatili, ecc.). Se viene giù un bel po' di terra o sabbia insieme all'ultima pioggia, si deve pulire la parabola perché altrimenti lo specchio riflette molto, molto meno. Ci sono sistemi, quindi, automatici per la pulizia; sono relativamente costosi e, comunque, necessitano di una certa manutenzione difficilmente completamente automatizazbile. Attenzione, ché lo stesso discorso vale, chiaramente, anche per il fotovoltaico.
La manutenzione di un solare termico, rispetto al fotovoltaico, è nell'impianto idraulico oltre le parabole (o i convertitori piani), soprattutto quando si usino valvole motorizzate, concentratori, chiller, ecc. D'altronde, il convertitore fotovoltaico ha una vita molto più breve del convertitore termico, usa un inverter che non è certo eterno e, nel caso di accumulo in batteria elettrica, apriti cielo (a parte che il rendimento di una batteria non è assolutamente il 100%, come potrebbe apparire a prima vista, ma molto meno) gli accumulatori hanno una vita legata ai cicli di lavoro, al termine della quale la batteria non ce la fa più e si deve buttare, con l'aggiunta del problema d'inquinamento (che è infinitamente inferiore nell'accumulo di energia termica). La vita di una batteria può essere allungata con criteri di equalizzazione degli accumulatori, ma questo sistema è tecnologia aggiunta, e vai con altri costi e problemi.
In definitiva i cinque anni di ammortamento sono riferiti a una zona ove ci sia "più Sole" (dal centro Italia in giù), piova relativamente poco e, quindi, i convertitori necessitino di minor manutenzione e dove tutto il resto del sistema necessiti di minor isolamento termico.

Il Carnefice

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#21    28 Ottobre 2009 - 21:57
 
Un gruppo di fisici nucleari svedesi dell'Universitá di Uppsala ha smontato le scoperte di Cardone.
Una preview dell'articolo si trova qui:
http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/0910/0910.3501v1.pdf

(non è tutto Uranio quello che luccica!)
utente anonimo

#22    29 Ottobre 2009 - 13:23
 
Caro utente anonimo,

sono uno degli autori dell'articolo riguardante il Torio e vorrei fare solo delle precisazioni riguardo alle critiche degli svedesi che mi sembra che tu appoggi.
Abbiamo risposto, come forse già sai e comeper altro  affermano gli stessi svedesi nell'articolo da te citato nel tuo commento.
(http://arxiv.org/abs/0910.2368    oppure   Physics Letters A 373 (2009) 3797–3800 )

Penso che ti sia letto la risposta che abbiamo dato.
La sintetizzo qui.
Esperimenti con ultrasuoni e cavitazione stanno andando avanti da ormai 10 anni e le evidenze sperimentali che abbiamo ottenuto sono concordi nel puntare verso la stessa direzione e cioè quella dell'esistenza di reazioni nucleari completamente nuove (che noi abbiamo chiamato reazioni piezonucleari perchè la pressione gioca in esse un ruolo chiave) rispetto a quelle note un fisica nucleare e per le quali non è assolutamente banale trovare un modello fenomenologico e tanto meno una teoria che ne dia conto e che permetta di prevederne i risultati.
Le evidenze che abbiamo ottenuto (trasmutazioni, emissione neutroniche ad impulsi, apparente assenza di gamma) sono sorprendentemente accostabili a quella mole di dati sperimentali raccolti da tanti altri gruppi di ricerca sparsi per il mondo che si sono occupati da 20 anni a questa parte di LENR o CMNS, cioè di reazioni nucleari a bassa energia o di scienza nucleare della materia condensata di cui, alll'inizio di ottobre, c'è stata la conferenza internazionale a Roma a cui abbiamo preso parte.
(http://iccf15.frascati.enea.it/). Questo per dire che di fatti (e ormai sono dei fatti perchè risultati anomali ma compatibili tra loro sono stati ottenuti da persone di nazionalità diverse, in luoghi diversi della Terra, con tecniche che molto spesso, apparentemente, non hanno a che vedere l'una con l'altra) ce ne sono a volontà se uno ha la voglia di capire e mettere ordine lasciandosi guidare da essi e non volendo per forza pilotarli verso le teorie conosciute o tanto meno negarli in blocco.
Quando abbiamo fatto gli esperimenti sull'emissione di neutroni da parte di soluzioni di ferro sottoposte ad ultrasuoni che hanno dato risultati positivi con tecniche di misura sia passive che attive, ci trovavamo presso dei laboratori dell'esercito italiano e abbiamo avuto la fortuna di avere a disposizione del Torio-228.
Finiti gli esperimenti con il Ferro, abbiamo pensato che valesse la pena di provare l'effetto degli ultrasuoni e cavitazione su questa sostanza radioattiva, memori anche degli esperimenti di Urutskoev e collaboratori che avevano visto una variazione dell'equilibrio secolare del Torio dopo l'esplosione di una filo sottile di titanio immerso in una soluzione di Torio.
Vista la pericolosità dell'esperimento e grazie ai laboratori militari che erano opportunamente attrezzati per farli con ragionevole sicurezza abbiamo fatto l'esperimento descritto e trovato i risultati riportati nell'articolo. Gli shortcomings che osservano gli svedesi sono ragionevoli, lo scopo di quell'unico esperimento era solo di vedere se le reazioni piezonucleari potessero avere un qualche tipo di effetto sul torio oltre che sul ferro. Ciò che abbiamo ottenuto è la concordanza tra misure con CR39 e misure di spettrometria di massa e questo è quanto è stato riportato nell'articolo.
Questo risultato che, preso da solo, sarai d'accordo a ignorare, va letto nell'insieme di tutti gli altri risultati ottenuti e riportati in altri articoli. In tal senso la decisione di dare la notizia è stata presa per dire agli altri fisici "sono necessarie altre verifiche, la tecnica da noi usata non è costosa e ragionevolmente facile da realizzare, provate anche voi per avere altri risultati a conferma o a smentita": Del resto un esperimento non si può rispondere che con un altro esperimento. Le critiche degli svedesi possono essere corrette, ma perchè invece di sprecare tempo a scrivere non hanno utilizzato il tempo per tentare anche loro la stessa cosa?
Spero di essere riuscito a chiarire il senso del lavoro sul Torio, senso che è chiaramente spiegato nell'articolo http://arxiv.org/abs/0910.2368
su nominato.

Cordiali saluti,
Andrea Petrucci

utente anonimo

#23    30 Ottobre 2009 - 19:05
 
stì svedesi rompi...
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Commenti
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