PREVIEW
Selezione testimonianze staff
in attesa del filmato definitivo
Sembra si stia spiando il baratro da una fessura. Le scoperte scientifiche connesse alle reazioni piezonucleari sono così abbondanti e stupefacenti da fornire più di un indizio sulla possibilità di ridisegnare parte della fisica teorica. Come sintetizzato dal Dr. Petrucci in apertura, lo spazio/tempo non deve più essere considerato come un palcoscencio sul quale gli eventi si verificano, ma come un attore necessario al loro determinarsi e capace di prendere parte all'evento stesso.
Forse una rivoluzione.
Le esperienze condotte con mezzi e personale ridotti hanno comunque fornito in tempi ristretti spunti di indagine impensabili in campo fisico e chimico. Queste prime sommarie testimonianze rappresentano la speranza che risorse adeguate siano urgentemente investite per concretizzare ulteriori promettenti ricerche. Per il bene di tutti.
Di seguito è possibile ascoltare l'intervista rilasciata dal Prof. Cardone in occasione della quindicesima edizione del premio Filomena Carrara a lui conferito:
www.scientificethics.org/Mignani-Cardone-ir00001
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** no comment **
ANSA
DISPUTA SU RICERCA SCIENTIFICA, INGEGNERE A GIUDIZIO SULMONA (L'AQUILA)
(ANSA) - SULMONA (L'AQUILA), 25 GIU - L'ingegnere scientifico Ruggero Maria Santilli, 73 anni - originario di Capracotta, ma residente a Palm Harbor in Florida (Usa) è stato rinviato per calunnia: aveva accusato di plagio scientifico e diffamazione i professori Fabio Cardone e Roberto Mignani, rivendicando la paternità di formule e teorie scientifiche nel campo delle isotopie della relatività speciale di Einstein. I fatti risalgono al novembre del 2002 quando Santilli mise all'interno del sito www.scientificethies.org, da lui gestito e quindi comunicando attraverso la rete telematica, la lunghissima denuncia - querela per plagio scientifico nei confronti di Cardone e Mignani. I due professori erano finiti su tutte le cronache in seguito alla scoperta scientifica con cui annunciavano la possibilità di produrre nuove forme di energia dalle scorie radioattive. Secondo Santilli i due scienziati non avrebbero fatto altro che copiare le sue formule e le successive evoluzioni basate sugli studi svolti dai fisici Minkowski e Lorentz. Cardone che è di Sulmona e Mignani proprio grazie all'iniziativa di Santilli furono indagati dalla procura di Roma e successivamente prosciolti dal tribunale della capitale. La stessa cosa non è stata per Santilli: il suo processo è fissato a Sulmona per il prossimo 19 novembre. (ANSA).
fine agenzia
I proff. Fabio Cardone e Roberto Mignani finalmente alla riscossa. Resteremo alla finestra in attesa del Novembre 2008 per seguire istruttoria e sviluppi.

ALTRO INTERESSANTE ARTICOLO DI STAMPA LOCALE (ilcapoluogo.it - l'Aquila)
UNA SINISTRA
ANALOGIA..
Forse qualcuno ricorda come nel 1902 tutto il mondo avversò la proposta di Guglielmo Marconi di realizzare la prima trasmissione transatlantica di segnali radio..
L'avversione per gli esperimenti proposti da Marconi e la contemporanea indagine scientifica su quegli stessi fenomeni da parte di Inghilterra e Germania erano quantomeno curiosi se non addirittura sospetti.
Marconi effettuò ugualmente i suoi esperimenti di trasmissione radio tra l'Irlanda e Terranova. Arrivò quindi primo. Tutti gli altri giunsero ultimi...
Per quale ragione oggi non dovrebbe ripetersi la storia con i nuovi brevetti del CNR sulle reazioni piezonucleari? Non si può escludere che si sviluppi un violento movimento internazionale fortemente contrario a quei brevetti.
La fame energetica del mondo e dell'Italia non può essere soddisfatta solo con eolico e fotovoltaico. La proposta di Scajola circa l'impiego di un nucleare ben più sicuro dell'87 (Chernobyl non può a nessun titolo rappresentare un monito considerata tecnologia, combustibili e manutenzione di quel sito e di quell'epoca) è forse l'unica strada attualmente percorribile ma....
...deve essere parallelamente sviluppata la ricerca tecnologica sul nuovo nucleare italiano del CNR, esattamente come sta avvenendo in Giappone (Arata) e in America (Taleyarkhan).
L'analogia è forte.
Un chiarimento...
Ho avuto oggi modo di vedere a pranzo il Prof. Cardone.
Avendolo stimolato a trasmettere qualcosa in più di ciò che da solo posso comunicare, il professore mi ha lasciato con queste parole:
"...per i miei meriti non mi attendo di essere premiato, mi accontento solo di non essere punito..."
La cosa mi ha lasciato una certa amarezza di fondo perchè credo che chiuda ogni possibile ulteriore richiesta di pronunciamento almeno per il momento, forse in attesa di tempi migliori.
Del resto Cardone mi ha più volte ribadito (e l'ho specificato anche in precedenza) che non ha mai cercato riconoscimenti, nè finanziamenti per le sue ricerche e anzi al contrario di quanto da me intuito ha sempre avuto tutti i mezzi necessari di cui la ricerca necessitava e ciò semplicemente perchè gli è stato chiesto di effettuarla. Non ha mai chiesto o proposto tale ricerca che per quanto lo riguarda considera conclusa dalla fine del 2007. Ora il testimone è in mani altrui...
Come da lui stesso auspicato nella relazione del 21/5
"...buona fortuna all'Italia..."
FABIO CARDONE
elogio del cattolico reietto

Se digitiamo il suo nome affidandoci a google la prima voce che ci viene proposta è una controversia giuridica di plagio scientifico internazionale: nonostante l'infondatezza delle accuse e la sentenza che ha chiuso definitivamente l'improbabile contenzioso (gli atti sono qui publicati), Fabio Cardone prosegue assieme al suo collega Roberto Mignani profonde e sconcertanti ricerche sulla produzione di un'energia nucleare priva sia di combustibili che di scorie radioattivi.
Durante una serata pervasa dallo stupore (il mio) il prof Cardone ha illustrato al suo collega Dr. Massimo Corbucci e al sottoscritto, i meccanismi che rendono possibili reazioni nucleari ultrasoniche per cavitazione (tramite acidi ferrosi disciolti in acqua).
Nel prossimo post proverò a descrivere unitamente alla fenomenologia e ai criteri di massima per determinarla, anche le prospettive ed alcuni dei non meno interessanti effetti spuri che si determinano sotto l'azione della sollecitazione ultrasonica (cavitazione nucleare). Ringrazio il Prof Cardone non tanto per la sua sterminata pazienza nel provare a inserire nella mia testa i suoi traguardi, ma per la cocciuta determinazione nel perseverare assieme al suo collega Prof. Mignani, in una ricerca priva di qualsiasi sostegno, in ambiti extra accademici, senza fondi, con una semplice equipe di entusiasti pari suo, armato spesso di soli carta e penna(!!!), e rischiando sulla propria pelle in un campo minato da neutroni e odiosi tornaconti, scientifici, politici, economici, culturali.
Appartenenze e disappartenenze (di categoria, politiche, fideistiche, culturali ecc.) spesso coincidono con l’idea ancor più deleteria di omologazione e/o esclusione da ambiti che con le proprie personali appartenenze non hanno nulla a che vedere. Questo effetto (che non ha una causa oggettiva di metodo) si manifesta in tutta la sua violenza in campo scientifico.
Il ricercatore deve rispondere al "canone", non deve essere preda di culti, anzi, il ricercatore con la R non deve proprio essere un teista, secondo quel canone stabilito da autore/i tanto "rigido/i" quanto anonimo/i.
Ecco l’omologa. Un'omologazione che violenta non solo lo scienziato che ha fede, ma l’umanità intera che delle sue scoperte potrebbe giovarsi.
Riporto a sostegno quanto presente on line nell'url UAAR (unione degli atei e agnostici razionalisti) su Fabio Cardone non tanto per criticarne i contenuti (anche io sono sostanzialmente agnostico) quanto per dimostrare come le appartenenze, le omologazioni, le culture diventino un formidabile strumento di delegittimazione a prescindere dalla validità delle ricerche condotte nelle varie discipline.
Post UAAR ed alcuni commenti:
Italia: terzo millennio = terzo mondo.
N. 3: il laboratorio cristiano
Caro direttore, lei non ci crederà, ma è tutto vero. È successo oggi, non nel medioevo. A Sulmona, in Abruzzo. Uno scienziato del Cnr, nell’annunciare pubblicamente e trionfalisticamente che la sua scoperta consentirebbe di ottenere energia nucleare pulita dal ferro, dopo aver affermato en passant che la «materia è opera del diavolo», ci ha informati che il suo laboratorio, prima di utilizzarlo, lo aveva fatto benedire, insieme al crocifisso alla parete, dal vescovo. Aggiungendo, con squisito spirito scientifico, che lo straordinario esperimento, che porterà a poter fare a meno dell’uranio e delle sue scorie radioattive, era riuscito senza incidenti grazie alla protezione del crocifisso. «Il nostro - ha rivendicato orgogliosamente - è un laboratorio cristiano». Gli esperti diranno se il tentativo del nostro scienziato è attendibile o se, al contrario, ha la stessa velleità di chi vuole cavar sangue da una rapa. Noi del pubblico siamo stati presi da grande commiserazione per quei poveri scienziati non cristiani. Privi di tutela celeste, la loro è un impresa difficile, se non impossibile.
yarlaim scrive:
Ahinoi, questa è la conseguenza dei ciellini con le mani in pasta nelle università.
Lorenzo G. scrive:
Il classico caso in cui “si ride, ma ci sarebbe da piangere”.
Si ma chi e’ lo scienziato? di chi state parlando?
jacopo scrive:
Propaganda, una delle tante soluzioni quando mancano i fondi per la ricerca.Certo che fa sempre un po’ impressione avere di fronte persone grossolane.E’ stata verificata la notizia?
JameSnake scrive:
Siamo sicuri che non sia una bufala? Sono abituato a tutto ormai ma questo mi sembra davvero TROPPO ridicolo, anche perché non ho trovato nulla riguardo a questo scandalo altrove nella rete…
Vash scrive:
SPERO che si trati di una bufala. Se così non fosse quella persona andrebbe condotta in un ospedale psichiatrico perchè quei non si parla di fede ma di follia pericolosa per lui stesso e per tutti quelli che gli stanno intorno!
zorn scrive:
Aspettate amici calma, può essere che abbia parlato così solo per ottenere finanziamenti da qualche emissario vaticano, visto che in italia la ricerca è alla fame… diversamente è chiaro che costui va bandito dalla definizione di scienziato…
zorn scrive:
No, no ragazzi, la scoperta è troppo importante, sarò brutale ma il fine giustifica i mezzi meglio ingraziarsi qualche prelato x avere soldi…
Enrico Greco scrive:
5 Marzo 2008 alle 20:49
Forse volevate scrivere “scemenziato”…
demos scrive:
Mi sorge un dubbio. L’esperimento funzionerà in un laboratorio ateo?
luxio scrive:
6 Marzo 2008 alle 12:57
dio, dio perché ci hai abbandonati!!!!!!!
Dupondio scrive:
7 Marzo 2008 alle 01:29
Sono anticlericale quanto voi. Ogni riferimento a dio o al diavolo per ogni nonnulla mi fa intorcinare le budella. Tuttavia mescolare il bigottismo e le eventuali capacità scientifiche del signor Cardone non fa onore a quanti della razionalità fanno conduzione della propria vita. Il bigotto non é necessarimente un demente. Si può essere supertiziosi quanto si vuole e alla stesso tempo possedere capacità cerebrali (rivolte alla scienza in questo caso) ben organizzate. Galilei era un fermo credente e un grande scenziato. Abbiamo una grande ammirazione per il Galileo scenziato che ci fa dimenticare la sua pavidità nei confronti dei suoi aguzzini ecclesiastici. Che io sappia mai nessuno ha fatto del sarcasmo sul servilismo clericale di Galilei. La lettura “De’ massimi sistemi” ci fa dimenticare la sua pusillanimità? Conclusione. Diamo al signor Cardone la possibilità che egli possa essere nel vero. Tutto sommato di mestiere fa il ricercatore. Per quanto riguarda i riferimenti che fa al diavolo, sbellichiamoci dalle risate.
Quest’ultimo commento di Dupondio è l’atteggiamento che auspico nei confronti non solo della scienza ma dell’umanità. Caro Dupondio, specifico di seguito le ragioni per le quali Fabio Cardone meriti a mio avviso il prefisso Prof. al posto di Sig.:
Fabio Cardone è laureato in fisica presso l'Università de L'Aquila, diplomato in fisica subnucleare presso il Centro Europeo per la Ricerca Nucleare di Ginevra (CERN) e specializzato in fisica delle particelle elementari presso l'Università della Sapienza a Roma. É autore di una cinquantina di pubblicazioni di alto livello tra monografie, articoli specialistici su riviste internazionali di settore e interventi conferenziali. É insegnante di fisica, teoria della relatività, radioattività, analisi matematica, statistica e informatica presso le seguenti università: Syracuse (New York - USA), MIT di Boston (Massachussetts - USA), Danzica (Polonia), S. Tommaso "Angelicum" e Gregoriana (Città del Vaticano), Tuscia (Viterbo), L'Aquila, Messina, Roma 1 (La Sapienza). Componente del CNR, dell'Istituto Nazionale di Alta Matematica (INDAM), e dell'Istituto Nazionale di Ottica Applicata (INOA). Fabio Cardone ha vinto : il premio nazionale per la fisica Galileo Galilei, premio onore al merito (ministero Esteri e regione Abruzzo), medaglia per la fisica teorica dell'Istituto Biografico Internazionale di Cambridge e della medaglia presidenziale per la Scienza assegnata dall'Istituto Biografico Americano. Componente della Società Italiana di Fisica (SIF), della Società Italiana di relatività e Gravitazione (SIGRAV) della Società Italiana di Matematica Applicata e Industriale (SIMAI) della Associazione Americana per il Progresso delle Scienze (AAAS). Il Prof. Cardone è infine componente dell'Accademia delle Scienze di New York (NYAS) Fabio Cardone è cattolico, ma ahimè nessuno è perfetto.. starlo a sentire è comunque un grande privilegio (per me)
red
E ADESSO?
una scorpacciata di energia
Le reazioni piezonucleari sono una realtà. Il CNR detiene oggi i diritti d'applicazione del brevetto che potrebbe rendere indipendente ogni angolo del pianeta dai signori dell'energia. Energia nucleare abbondante, sicura, economica, e soprattutto altamente ecocompatibile. Sono ancora loro, Fabio Cardone e il suo collega Roberto Mignani a
comparire in prima pagina su Libero di oggi. Ora si tratta di capire se i diritti del brevetto saranno utili "all'evoluzione della specie" o al consolidamento dei poteri "oil based" (valutazione odierna del petrolio 94$/barile). Per il funzionamento tecnico del principio rimando ad un post precedente, ma ciò che davvero suscita la mia curiosità non è l'aspetto scientifico, quanto piuttosto la possibilità che gli interessi riguardo lo sfruttamento della scoperta siano almeno pari al loro insabbiamento, come il passato spesso conferma... Prevenzione? Si, e allora?
Cosa faremo di questa mostruosa possibilità di crescita per l'umanità? Avremo la forza di renderla disponibile per tutti? Ci sforzeremo di occultarla? Renderla monopolio di qualche lobbies?
Il Professor Cardone afferma:

Saremo in grado di ricavare energia nucleare pulita da minerali comuni e non radioattivi. Questo permetterebbe all'industria nucleare di rendersi in prospetiva ragionevolmente indipendente dall'approvvigionamento di materiale radioattivo con conseguente forte riduzione della dipendenza geopolitica dalle aree di produzione.
Nella passione che un ricercatore spende in nome della conoscenza ci sono anche altre componenti, come ad esempio il desiderio di aver prodotto qualcosa non solo di buono ma anche per tutti, proprio come Henry Ford affermava: c'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti. La produzione di nucleare per cavitazione potrebbe davvero costituire il mattone fondamentale per un progresso collettivo, ma si sa i vantaggi per la collettività cozzano paurosamente con quelli di pochi eletti...
Grazie comunque proff. Cardone e Mignani
CARDONE - MIGNANI
vessazione professionale
Frugando in rete mi sono imbattuto in un documento che vedrebbe convolti il Prof. Cardone e il suo collega prof. Mignani, in un episodio di plagio scientifico volto a screditarne lavoro e personalità.
http://www.scientificethics.org/Mignani-Cardone-ir00001.htm
Conoscendo personalmente il Prof. Cardone e indirettamente il suo collega (Mignani), ho avuto modo di chiedere come mai non fosse presente in rete un documento "riabilitativo".
Nonostante i due professori abbiano una notevole dimestichezza con elettroni e altre entità subatomiche, sembra tuttavia che manchino di una certa familiarità con il loro difensivo indirizzamento sui monitor del net.
Il/i documenti però esistono e sono qui pubblicati.



Tra le fonti pervenutemi tramite il Prof. Mignani, è forse interessante questo articolo estratto dal:
© 2007 · All Rights Reserved · St. Petersburg Times
490 First Avenue South · St. Petersburg, FL 33701 · 727-893-8111
Snubbed by mainstream, scrappy scientist sues
The Palm Harbor man wants the courts to force his detractors to take his ideas seriously.
By CARRIE WEIMAR
Published May 9, 2007
TAMPA - Ruggero Santilli is frustrated.
After a long career as an academic, the Palm Harbor physicist says he isn't getting the respect he deserves.
He accuses other scientists of plagiarizing and distorting his writings. He says they dismiss his ideas for a new form of clean, efficient energy as fringe science. Meanwhile, the problem he aims to correct - global warming - is only growing worse.
So what is a beleaguered academic to do?
Santilli sues.
Twice he has filed lawsuits in U.S. District Court in Tampa, asking a judge to order his foes to write lengthy apologies in scientific journals. He has asked for more than a million dollars in damages and legal fees.
Santilli, 72, is also embroiled in a lengthy legal battle in Hillsborough Circuit Court and has filed lawsuits in Italy.
In most of these cases, Santilli refuses to hire an attorney and represents himself in court, known as acting pro se in legal parlance. This leads to some unusual filings, including a 324-page complaint in federal court filled with mathematical formulas, scientific theories and references to academic journals.
Another time, Santilli put a proposed settlement into the public record - a legal faux pas - in which he asked the editors of Infinite Energy magazine to devote a cover story to his latest project, an alternative fuel he calls Magnegas.
Santilli is unapologetic about his refusal to hire a lawyer, signing his motions as "a U.S. citizen in his own understanding of the law, under the protection of the First Amendment of the U.S. Constitution." But the rambling nature of his cases typically lead judges to dismiss them.
Still, Santilli perseveres. He said a desire to clear the record, for himself and society, forced him down this litigious path.
"It is inevitable I bring these issues to court because there is no other way, " he said. "That is the American way."
Academic clashes
Santilli grew up in a small town outside Rome. He was educated in Italy, at the University of Naples and the University of Turin. After a stint as a professor of nuclear physics at the A. Avogadro Institute in Turin, he was invited to teach at the University of Miami in 1967.
From there, Santilli went on to posts at the University of Boston, Massachusetts Institute of Technology and Harvard University.
Santilli said he left Harvard after "horrendous" fights with his colleagues over his work. "The primary reason was there was too much politics."
The crux of their disagreement is complex, but Santilli said it was caused by his insistence they needed to look beyond Albert Einstein's theories in order to come up with a new method for creating energy.
To the academic establishment, Santilli said, those ideas were heresy. "I don't want to use strong words, but it is my opinion that we are living now in scientific obscurity that dwarfs by comparison the scientific obscurity imparted by the Vatican during Galileo's time."
So Santilli and his wife, Carla, left Massachusetts in 1990 and settled in Palm Harbor, where he works as an entrepreneur. His latest project is a machine that converts liquid waste into fuel, which Santilli calls Magnegas.
Magnegas is created when liquid waste, such as pig manure or engine oil waste, is passed through an electric arc and heated to 12, 000 degrees. The Magnegas bubbles to the surface and the liquid is expelled.
At his Tarpon Springs workshop, Santilli keeps a Chevrolet Suburban that runs on Magnegas. He said he has sold several of the recycling machines abroad, and the city of Dunedin expressed interest, although officials there haven't gone beyond preliminary discussions, said Douglas Hutchens, the city's director of public works.
It was the invention of Magnegas that led to Santilli's legal fight in Hillsborough County.
'He's a scrapper'
In 1998, Santilli was hired as a consultant by a Tampa company called EarthFirst. They parted ways in 2001, according to court documents. Shortly after, Santilli sent a copy of a letter to several of the company's prospective clients threatening to sue EarthFirst for allegedly violating his patent for Magnegas.
Several clients refused to do business with EarthFirst after receiving the letter, court papers showed. EarthFirst sued Santilli, saying he violated a noncompete clause he signed. They also accused him of libel.
A Hillsborough judge granted EarthFirst a temporary injunction against Santilli. After nearly five years, the case continues.
Mark Ragusa, a Tampa lawyer who represented the defendants in Santilli's first federal lawsuit described him as tenacious.
"He's a scrapper, " he said. "He certainly files a lot of pleadings."
In that case, Santilli sued a group of Italian physicists, the Libero Istituto Universitario Internazionale and the editors of Infinite Energy, among others. He accused them of fraud and plagiarizing his equations.
His second federal case, which is very similar, is ongoing.
While Santilli's arguments can be hard to follow, judges traditionally give a lot of leeway to clients who represent themselves in court. Ragusa said he filed several motions to dismiss the case before U.S. District Judge James Whittemore agreed.
"He certainly cost our clients a lot of money trying to dismiss a lawsuit we saw as frivolous, " Ragusa said of Santilli.
Ex-colleagues mum
Even if his cases are dismissed, Santilli considers his effort a victory because his court filings spread his message to the scientific community. He does not trust the news media to present an unbiased view of his work.
"You call the famous professor and the famous professor will say, 'Oh, Professor Santilli is a weirdo. His science is not accepted by the establishment, ' " Santilli said. "The news media is subservient to the scientific authority."
Finding people willing to discuss Santilli isn't easy. Several former colleagues declined to be interviewed, saying they feared being sued.
Carrie Weimar can be reached at 813 226-3416 or cweimar@sptimes.com
[Last modified May 9, 2007, 01:58:56]
ENERGIA DELLA SCIENZA
VS
ENERGIA DEL PROFITTO
Un modo diverso di concepire l'EN
Non si può neanche più dire che la scienza sia al soldo delle multinazionali. Viene semplicemente ignorata qualora le novità in campo scientifico non "siano compatibili" con i fini di mercato. Ciò si traduce in poche risorse, se non quelle volte alla realizzazione di un profitto, ancor meno ricerca, ma anche tanta passione da parte di chi dedica la propria vita all'indagine scientifica, spesso con mezzi di fortuna approntati in evidenti ristrettezze.
E' il caso del prof. Fabio Cardone, che assieme al suo collega Roberto Mignani, ha verificato in sede sperimentale una precedente teoria volta a dimostrare la produzione di neutroni tramite ultrasuoni. L'esperimento si inserisce nel filone delle reazioni nucleari ultrasoniche.

L'equipe coordinata dal Prof. F. Cardone
L'esposizione accurata del fenomeno è ampiamente descritta (in inglese) nel volume Deformed Spacetime per l'edizione della tedesca Verlag di Berlino. Nel volume (che si rivolge ad un pubblico di settore) i due fisici affermano di aver generato neutroni immettendo ultrasuoni in varie soluzioni di acqua ed acidi di ferro (il ferro è tra l'altro il materiale più sfavorevole per la verifica di tali fenomeni).
I neutroni sono stati misurati con rivelatori termodinamici in uso per sistemi di difesa ottenendo il 100% della ripetibilità dell'esperimento. Il fenomeno scoperto ispira facilmente la concezione di un reattore ad ultrasuoni , i cui vantaggi nella produzione di "energia pulita" sono più che evidenti. Gli esperimenti diretti da F. Cardone sono stati condotti in Italia a partire dal 2003 presso laboratori militari e civili con la collaborazione dei tecnici militari A. Aracu, A. Bellitto, F. Contalbo, P. Muraglia e dei ricercatori civili G. Cherubini, A. Petrucci, F. Rosetto, G. Spera.
Tale scoperta, insieme ad altre sulla gravità e l'elettricità presentate nel volume menzionato, permetterà di ripensare in modo critico le teorie della relatività di Einstein e della meccanica quantistica di Bohr.
Perugia, Novembre 2006, da Umberto Bartocci
Aggiungo un link proposto da un caro amico che ha per oggetto lo stesso fenomeno "economico"
http://www.youtube.com/watch?v=eDCcl2IZzHA
Seguiranno altri post utili perlomeno a considerare fino a che punto la legge del profitto non sia in alcun modo compatibile con quella della crescita, del genere umano e del pianeta.
http://www.cartesio-episteme.net/ep8/ep-forum.htm
LA SCIENZA DEL "PROFITTO"
Pierre Bourdieu, filosofo di formazione e sociologo d’elezione, sostiene che la scienza stia progressivamente perdendo quell’autonomia che la opponeva in buona parte al potere religioso, politico, economico e della stessa burocrazia statale che le aveva sempre garantito, in passato, un minimo di indipendenza. La parallela evoluzione della scienza da un lato e di nuovi meccanismi sociali dall’altro, rischiano di sottomettere la ricerca scientifica a finalità imposte dall’esterno per gestirne lo sviluppo. Il rischio che gli uomini di scienza comincino a subire il fascino mediatico e le lusinghe dell’economia (come già peraltro avviene) mette la scienza in pericolo trasformandola a sua volta in un campo potenzialmente pericoloso. Bourdieu ha inteso a tal fine sottoporre la scienza ad un analisi storica e sociologica senza assolutamente puntare a relativizzare la conoscenza scientifica, ma piuttosto ad indurre i ricercatori a capire i meccanismi che orientano le loro indagini. Sarebbero proprio questi meccanismi per Bourdieu a rischiare di diventare “signori e padroni” non solo della natura, ma anche del mondo sociale in cui si produce la conoscenza della natura.
Le pressioni che il mondo dell’economia esercita giorno per giorno aumentano di intensità in quegli ambiti di ricerca fortemente redditizi come la medicina, la biotecnologia (specie nel settore agricolo), nella genetica (senza parlare di quelli militari). Per questa ragione molti ricercatori e/o gruppi di ricerca, cadono spesso sotto il controllo di grandi società industriali che mirano ad acquisire i brevetti necessari allo sfruttamento di prodotti ad alto rendimento commerciale. Qui in Italia ad esempio fu clamoroso il caso del ben noto principio attivo della nimesulide (Xxxxx) un potente antinfiammatorio prodotto dalla Zxxxx. Decaduti i termini di sfruttamento del brevetto furono immessi farmaci alternativi sul mercato aventi il medesimo principio attivo a costi sensibilmente inferiori. Questi furono a loro volta immediatamente sbaragliati dopo la brusca riduzione di costi dello stesso Xxxxx.
Per questo il confine tra ricerca di base condotta nelle università e ricerca applicata tende progressivamente a sfumare. Gli scienziati puri che chiedono quanto è necessario a produrre la loro ricerca basata sull’unico fine della conoscenza, diventano sempre più un nugolo di mosche bianche destinate a scomparire per la scarsità di fondi e a tutto vantaggio dei grossi gruppi industriali orientati esclusivamente dalla logica del profitto. L’intreccio tra ricerca e industria è diventato così scabroso che i conflitti tra scienziati e interessi commerciali sono ormai all’ordine del giorno.
Una nota ditta californiana, produttrice di un vaccino utile all’incremento delle difese contro il virus da HIV ha tentato anni fa di impedire con ogni mezzo la pubblicazione di un articolo scientifico da cui emergeva la totale inefficacia delle proprietà propagandate. Il timore che i ricercatori più puri e motivati scivolino progressivamente verso il loro esclusivo sfruttamento economico determinandone la sottomissione, sarebbe quindi reale e ciò potrebbe produrre il successivo effetto di condurre interi settori di ricerca verso l’eteronomia.
Lettura: Pierre Bourdieu IL MESTIERE DI SCIENZIATO
ed. Feltrinelli - MI